Comunicato stampa
Tempietto di George Washington
Un’ispezione accurata del «Tempietto di George Washington» a Lugano. (Foto: Marion Nitsch)

Preservare il nostro patrimonio culturale

Oggi, alla manutenzione regolare dei beni culturali non si dà ancora l’importanza che merita. Eppure, sul lungo termine essa garantisce la preservazione del parco immobiliare storico, e fa risparmiare risorse e denaro. A questo tema è dedicato l’ultimo numero della rivista bilingue «Heimatschutz/Patrimoine».

È risaputo che una routine di controlli, pulizie e piccole riparazioni evita molti danni. Questo vale in molti ambiti, come la salute, le auto o le macchine del caffè. Ma per quanto riguarda gli immobili, tendiamo a dimenticarcene. La manutenzione è spesso considerata troppo dispendiosa e non le attribuiamo l’importanza che merita. Ma trascurare questi interventi ha quasi sempre conseguenze deleterie, che il più delle volte si scoprono solo anni dopo, quando i danni si sono aggravati e i costi risultano più alti.

Il numero 1/2026 della rivista «Heimatschutz/Patrimoine» è per l’appunto dedicato alla manutenzione. Che cosa comporta e chi se ne occupa? Perché una cura costante degli edifici è la chiave per preservarli nel tempo? Il punto di partenza delle riflessioni è il Programma nazionale di ricerca 81 del FNS e il progetto «Cultural Heritage needs Continuous Care», portato avanti in partenariato con Patrimonio svizzero.

Dai vari contributi emerge chiaramente che la manutenzione non è una faccenda tecnica di secondaria importanza, ma un approccio fondamentale. Richiede un’osservazione attenta, spesso anche interdisciplinare, e consente di prevenire i danni più gravi. Lo mostra bene l’esempio della cattedrale di Berna, dove si è passati da un approccio improntato a dispendiose singole operazioni di restauro a una routine di controlli, cura e osservazione. In tal modo si è preservata la sostanza edilizia, al contempo accumulando conoscenze, riducendo le spese e favorendo la vocazione internazionale di questo monumento storico. La nostra cultura della costruzione – che si tratti di grandi cattedrali o di semplici case – vive grazie a una manutenzione costante.

Contatto

Peter Egli, redattore di «Heimatschutz/Patrimoine»,
T 044 254 57 06, peter.egli(at)heimatschutz.ch

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Rivista Heimatschutz/Patrimoine 1/2026

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Rivista «Heimatschutz/Patrimoine»: Preservare il nostro patrimonio culturale
Comunicato stampa, 24 febbraio 2026

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