Briga-Glis sorge nell’alta valle del Rodano, ai piedi del Passo del Sempione, e già nel Medioevo era un importante snodo commerciale e viario grazie alla sua posizione nell’arco alpino. L’imprenditore e politico Kaspar Stockalper ha impresso un segno indelebile nella città nel XVII secolo, non solo con il Palazzo Stockalper, visibile anche in lontananza, ma anche ponendo le basi per la creazione di istituti scolastici e sanitari nonché di istituzioni sociali. Sotto Napoleone I, Briga assunse un ruolo militare di primaria importanza. Nel XIX e XX secolo, grazie all’ampliamento delle infrastrutture ferroviarie e dei tunnel (Lötschberg, Sempione), Briga-Glis si sviluppò come snodo ferroviario e importante stazione doganale. Edifici storici come la stazione ferroviaria del 1906 e il servizio sanitario di confine degli anni ‘50 testimoniano questo sviluppo. Ancora oggi la presenza dei frontalieri caratterizza lo sviluppo economico, sociale e territoriale della regione.
Un particolare punto di forza del Comune è rappresentato dalla gestione responsabile del patrimonio culturale architettonico. Gli edifici religiosi, che per lungo tempo hanno svolto funzioni sociali, vengono oggi riutilizzati in modo sensato. La conversione del Marienheim in una foresteria e in centro di accoglienza per i richiedenti l’asilo è un esempio di come la cultura dell’accoglienza delle Orsoline continui ancora oggi. Allo stesso modo, il castelletto Mattini, la casa della comunità St. Ursula e la «Bildungshügel» (collina della formazione) nell’area del collegio Spiritus Sanctus dimostrano come la cultura architettonica sia utilizzata attivamente come risorsa per la formazione, l’integrazione sociale e lo sviluppo sociale. Briga-Glis è un esempio di come coniugare tradizione ed esigenze sociali attuali.
La natura è stata un elemento costante per Briga-Glis e pone la comunità locale di fronte a varie sfide: inondazioni, valanghe, incendi boschivi, frane, forti venti e crescenti ondate di calore fanno parte della vita quotidiana. Particolarmente devastante è stata la tempesta del 1993, quando la Saltina ha inondato gran parte del centro storico. La ricostruzione ha combinato misure tecniche di sicurezza con un accurato restauro del centro storico e della Sebastiansplatz, che da allora è stata trasformata in zona pedonale. L’adattamento alle condizioni climatiche continua: i viali alberati migliorano il microclima, un inventario degli alberi ne garantisce la conservazione e le aree per la biodiversità promuovono la varietà delle specie. Al contempo, la città utilizza la natura come risorsa per il tempo libero e lo sport: Briga-Glis è la porta internazionale di accesso alle Alpi, sede di importanti centri di formazione sportiva e luogo di pratica sportiva per tutti che coinvolge attivamente la popolazione locale.
«Il comune di Briga-Glis è fiero e onorato di aver ricevuto il Premio Wakker 2026. Il riconoscimento è un tributo all’impegno di molte persone che hanno contribuito all’aspetto attuale della città. Essendo una città ricca di edifici storici, il premio rappresenta anche un impegno per i responsabili odierni e una promessa alle generazioni future di gestire le risorse disponibili in modo sostenibile e rispettoso.»
Mathias Bellwald, sindaco di Briga-Glis
Ogni anno Patrimonio svizzero assegna il Premio Wakker, un riconoscimento per i comuni che si sono distinti per particolari meriti nello sviluppo del paesaggio urbano e degli insediamenti. Tra questi figurano in particolare la promozione della qualità architettonica degli edifici di nuova costruzione, il rispetto del patrimonio architettonico storico e una pianificazione urbanistica esemplare, che tiene conto delle esigenze ambientali.
Il Premio Wakker è stato istituito per la prima volta nel 1972 grazie a un lascito dell’uomo d’affari ginevrino Henri-Louis Wakker a Patrimonio svizzero. Da allora sono stati ricevuti altri lasciti e donazioni, grazie ai quali Patrimonio svizzero può continuare ad assegnare il premio ancora oggi.
Dopo Ernen (1979) e Sion (2013), Briga-Glis è il terzo Comune vallesano ad aggiudicarsi il Premio Wakker.
David Vuillaume, segretario generale di Patrimonio svizzero,
david.vuillaume(at)heimatschutz.ch, Tel. 076 367 29 37
Mathias Bellwald, sindaco di Briga-Glis,
mathias.bellwald(at)brig-glis.ch, Tel. 079 436 96 74
Regula Steinmann, Responsabile Cultura architettonica, Patrimonio svizzero,
regula.steinmann(at)heimatschutz.ch, Tel. 044 254 57 05
Comunicato stampa, 15 gennaio 2026
Insieme, verso un futuro ricco di significati: Patrimonio svizzero assegna il Premio Wakker 2026 al Comune di Briga-Glis
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