In occasione dell’uscita della nuova edizione, completamente rivista, dell’apprezzata guida sugli impianti balneari più belli della Svizzera, gettiamo uno sguardo ai lidi e alle piscine all’aperto, luoghi che sorprendono per quanto hanno da raccontare su di noi e sull’evoluzione della società. Paragonando le strutture segregate per sessi dell’Ottocento, quelle del dopoguerra, con le loro estese superfici di prato verde, o i modernissimi impianti di oggi, si constata per esempio come sia cambiato il nostro rapporto con il corpo e il tempo libero.
Sin dai primordi, gli impianti balneari sono stati luoghi destinati all’interazione sociale, all’esercizio fisico e al relax, ma via via si sono democratizzati e aperti a un pubblico sempre più ampio. Grazie a un’attenta manutenzione e a continui adattamenti alle nuove norme, molte strutture storiche sono tutt’ora fruibili. Altre sono invece a rischio di chiusura o persino di demolizione. Il nostro invito è di sfogliare l’ultimo numero della rivista o anche la recente riedizione della guida Die schönsten Bäder/Les plus beaux bains: chissà che non scopriate un nuovo posto preferito in cui andare a prendere il sole e fare un bagno rinfrescante quest’estate?
Peter Egli, redattore di «Heimatschutz/Patrimoine»,
T 044 254 57 06, peter.egli(at)heimatschutz.ch
Rivista «Heimatschutz/Patrimoine»: Impianti balneari nel tempo
Comunicato stampa, 26 maggio 2026
Il numero 2/2026 della rivista «Heimatschutz/Patrimoine» può essere ordinato gratuitamente su www.patrimoniosvizzero.ch/negozio.