Comunicato stampa
Veduta di Grengiols (VS), villaggio che il progetto alberghiero POORT A POORT ha rivitalizzato. (Foto: Marion Nitsch)

Il risveglio dei Comuni di montagna

In occasione dell’attribuzione del Premio Wakker 2025 a Poschiavo, l’ultimo numero della rivista «Heimatschutz/Patrimoine» volge lo sguardo ai Comuni di montagna: che cosa li tiene uniti? Quali sfide e opportunità li caratterizzano? Come contrastano lo spopolamento?

La Val Poschiavo, un tempo nota come «valle perduta», è diventata un modello di autonomia regionale. Questo Comune di montagna mostra in modo esemplare come l’unione e il ricorso alle forze locali possa creare una buona qualità della vita. Similmente, a Mosogno di Sotto il collettivo ticinese Squadra, ha trasformato, grazie a un approccio sensibile e comunitario, un progetto di ristrutturazione in una vera e propria res publica. A Goms, il metodo dei «colloqui di paese» facilita scambi di idee e opinioni da pari a pari. Accettando e dibattendo punti di vista diversi, non si mira a trovare soluzioni rapide, ma a gettare le basi per una buona convivenza.

Ciò che accomuna gli esempi presentati nel numero 2/2025 della rivista «Heimatschutz/Patrimoine» è un focus non tanto sulle questioni edilizie o architettoniche quanto sulle relazioni umane. In tal modo emergono soluzioni inconsuete e sostenibili, a dimostrazione del fatto che la forza dei Comuni di montagna sta nella cooperazione.



Alla rivista è allegato il rapporto annuale 2024 di Patrimonio svizzero.

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Rivista «Heimatschutz/Patrimoine»: Il risveglio dei Comuni di montagna
Comunicato stampa, 27 maggio 2025

Contatto

Peter Egli, redattore di «Heimatschutz/Patrimoine»,
T 044 254 57 06, peter.egli(at)heimatschutz.ch

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Rivista Heimatschutz/Patrimoine 2/2025