Comunicato stampa
Scialuppa di salvataggio al lido Weyermannshaus di Berna: anche gli stabilimenti balneari storici fanno parte del nostro prezioso patrimonio culturale, che dobbiamo preservare con cura. (Foto: Tanja Schätti / Patrimonio svizzero)

Il Consiglio federale vuole indebolire il nostro patrimonio culturale con tagli spropositati

La Confederazione intende ridurre drasticamente i fondi per la tutela del patrimonio culturale e archeologico. I tagli radicali nel campo della cultura della costruzione mettono a repentaglio preziosi monumenti, siti archeologici, insediamenti storici e, di conseguenza, il territorio in cui viviamo. Patrimonio svizzero chiede un cambio di rotta.

Nella sua bozza di preventivo per il 2027 e nel piano finanziario 2028-2030, il Consiglio federale prospetta pesanti tagli nella cultura della costruzione. Con le misure di risparmio previste, la Confederazione si sottrarrebbe a una parte delle sue responsabilità nei confronti del patrimonio culturale nazionale. Le conseguenze sarebbero considerevoli.

Patrimonio svizzero riconosce la necessità di stabilizzare le finanze della Confederazione con misure di risparmio. Tuttavia, quelle proposte colpirebbero in modo eccessivo la cultura della costruzione e quindi la tutela dei beni culturali e l’archeologia. Questi tagli esagerati rischiano di compromettere la salvaguardia del patrimonio architettonico. Mentre sul piano internazionale la Svizzera si presenta come paese pioniere di una cultura della costruzione di qualità, il Consiglio federale taglia proprio in tale ambito. È una contraddizione che mina la credibilità della politica svizzera in questo campo.


«La qualità della vita nel nostro paese è fortemente legata alla cultura della costruzione. Tagli spropositati danneggerebbero un aspetto essenziale della Svizzera.» 
David Vuillaume, segretario generale di Patrimonio svizzero

 

La proposta è ancor più incresciosa considerando che in altri ambiti culturali del Dipartimento federale dell’interno (DFI) sono previsti risparmi di qualche centinaio di migliaia di franchi, mentre per la cultura della costruzione si vuole arrivare a circa 1,8 milioni l’anno entro il 2030. Senza contare che la cultura della costruzione è già stata colpita da tagli drastici. Dal 1° gennaio 2025, essa dovrebbe rinunciare a 3 milioni l’anno, per una perdita totale di ben 12 milioni di franchi sul periodo di finanziamento 2025-2028. E ora è previsto il prossimo colpo di scure.

I tagli minano il lavoro svolto dai Cantoni e dai loro servizi 

La salvaguardia dei monumenti e dei siti archeologici è un compito congiunto della Confederazione e dei Cantoni. Con le misure di risparmio previste, la responsabilità finanziaria viene scaricata sempre più sui Cantoni, i Comuni e i proprietari privati. Poiché una compensazione delle risorse federali che verrebbero a mancare spesso non sarebbe possibile, il rischio è che il patrimonio culturale venga gravemente trascurato.


Patrimonio svizzero chiede una riduzione dei tagli e un rafforzamento del patrimonio culturale


Patrimonio svizzero esorta le parlamentari e i parlamentari a rivedere questi tagli sproporzionati.
 

  • Patrimonio svizzero chiede che si metta fine alla riduzione delle risorse nell’ambito della cultura della costruzione. Solo così sarà possibile preservare in modo adeguato i monumenti, gli insediamenti e i siti archeologici, ed evitare il loro deterioramento.
  • La salvaguardia dei preziosi monumenti svizzeri è la chiave di una gestione sostenibile dello spazio in cui viviamo e necessita di un finanziamento adeguato.
  • I paesaggi pittoreschi e l’integrità degli insediamenti storici sono elementi preziosi del territorio della Svizzera che dobbiamo proteggere.
  • Grazie alla Dichiarazione di Davos e al Sistema Davos per la cultura della costruzione, la Svizzera è considerata pioniera sul piano internazionale. Chi promuove una cultura della costruzione di qualità internazionalmente non può al contempo ridurre le risorse necessarie nel proprio paese. Il Consiglio federale rischia una perdita di credibilità considerevole.
Contatto

David Vuillaume, segretario generale di Patrimonio svizzero,
T 044 254 57 00

Info

Tagli drastici mettono a rischio monumenti e insediamenti storici: Il Consiglio federale vuole indebolire il nostro patrimonio culturale con tagli spropositati
Comunicato stampa, 3 settembre 2026