La prima tappa della revisione «LPT 2», approvata all’unanimità nel 2023, è entrata in vigore il 1.1.2026. Il 1° luglio prossimo entreranno in vigore tutte le disposizioni e i cantoni saranno tenuti a mettere in opera i primi provvedimenti. Dovranno quindi regolamentare l’esecuzione e il finanziamento dei premi di demolizione, i quali faciliteranno la rimozione di edifici inutilizzati o deturpanti all’esterno delle zone edificabili. Saranno inoltre incaricati di organizzare il conteggio delle costruzioni e superfici impermeabilizzate contenute in queste zone, per verificare il rispetto degli obiettivi di stabilizzazione.
Questi primi provvedimenti e le ulteriori concezioni nell’ambito dei piani direttori saranno le basi per tutelare il paesaggio libero da costruzioni e per limitare e stabilizzare le costruzioni all’esterno delle zone edificabili.
I cantoni si troveranno di fronte a un compito complesso e a prescrizioni federali a volte molto dettagliate. Avranno tuttavia un certo margine di manovra e potranno sviluppare nuovi modelli per far sì che la LPT 2 sia realmente in grado di proteggere la struttura degli insediamenti, il paesaggio, la cultura della costruzione, le superfici coltive e la biodiversità
Elena Strozzi, coordinatrice delle organizzazioni di sostegno della ex Iniziativa paesaggio, puntualizza: «I cantoni non perdano di vista gli obiettivi prioritari della pianificazione. Mettendo in applicazione la LPT 2 hanno il compito di collegare il controprogetto al senso e all’intento dell’Iniziativa paesaggio, ormai ritirata, per tutelare i loro preziosi habitat.»
La coalizione della ex Iniziativa paesaggio propone consulenza e sostegno ai cantoni e alle cerchie interessate, affinché adempiano gli obiettivi di stabilizzazione della LPT 2 e, nell’ambito dell’esecuzione, trovino buone soluzioni qualitative e innovanti per la natura e il paesaggio, come per l’agricoltura, il turismo e l’urbanismo. A questo scopo ha elaborato sette schede informative.
L’attuale discussione attorno alla mancanza di spazi abitativi non sia un pretesto per allentare le disposizioni riguardo alla zona non edificabile e per aumentare la cementificazione e la frammentazione del paesaggio. Occorre piuttosto badare alla qualità nello sviluppo degli insediamenti verso l’interno ai sensi della LPT 1, a un miglior uso delle zone edificabili esistenti e a soluzioni socialmente sostenibili per proporre abitazioni finanziariamente abbordabili.
Costruire fuori dalla zona edificabile
In Svizzera le costruzioni all’esterno delle zone edificabili coprono quasi il 40% della superficie edificata. Tra il 2019 e il 2023 si sono aggiunti 23'000 nuovi edifici all’esterno delle zone edificabili, per un totale di circa 618'000. L’Iniziativa paesaggio, consegnata nel 2020, intendeva proteggere il paesaggio e le terre fertili da questa edificazione straripante. Le organizzazioni di sostegno erano Patrimonio svizzero, Pro Natura, la Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio, BirdLife Svizzera, l’ATA e Casafair. La LPT 2 fungeva da controprogetto indiretto all’iniziativa. È stato approvato all’unanimità il 29 settembre 2023. Di conseguenza, l’iniziativa paesaggio è stata ritirata.
Elena Strozzi, Coordinatrice «Iniziativa paesaggio – Applicazione LPT 2», 079 555 33 79, elena.strozzi(at)pronatura.ch
I cantoni sono pregati di frenare le costruzioni fuori delle zone edificabili
Comunicato stampa, 25 giugno 2026