Comunicato stampa
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Anche il nucleo di Prangins VD figura nell’ISOS. La protezione degli insediamenti storici d’importanza nazionale è una responsabilità condivisa di Confederazione, Cantoni e Comuni. (Foto: Pierre Marmy, Patrimonio svizzero)

Attacchi politici contro il miglioramento dell’ISOS

La settimana scorsa il Consiglio degli Stati ha approvato una mozione che chiede alla Confederazione di abbandonare la protezione degli insediamenti. Il testo mira a un forte indebolimento della tutela degli insediamenti storici in Svizzera. Patrimonio svizzero è sconcertato da questa decisione e invita il Consiglio nazionale a rinunciarvi.

La Mozione Würth approvata la settimana scorsa dal Consiglio degli Stati vuole offrire una soluzione ai problemi di applicazione da parte della Confederazione delle norme dell’Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d’importanza nazionale (ISOS). Il testo si inserisce nella polemica senza precedenti contro la protezione degli insediamenti che si è venuta a creare in tempi recenti, una polemica che esagera alcune difficoltà di attuazione e al contempo sottace il ruolo fondamentale dell’ISOS.

È vero, la collaborazione tra Comuni, Cantoni e Confederazione va migliorata, ma la mozione si spinge troppo oltre. Anziché precisare i compiti della Confederazione e semplificare le modalità di collaborazione, vuole modificare la Costituzione. Il testo contraddice i principi consolidati della pianificazione del territorio e soprattutto rinuncia alla visione nazionale che ha reso possibile la conservazione in Svizzera di luoghi unici e di splendidi paesaggi. Ciò equivale a buttare il bambino con l’acqua sporca.

Eppure esiste un’altra soluzione su cui stanno discutendo le parti interessate. Due dipartimenti federali hanno avviato un percorso in questo senso. A una prima tavola rotonda hanno partecipato le istituzioni pubbliche, a una seconda le organizzazioni private (tra cui Patrimonio svizzero) e questa settimana se ne tiene una terza. Ci si sta avvicinando a un consenso che renderà l’applicazione dell’ISOS più efficiente e consentirà adeguamenti attraverso una revisione dell’ordinanza.

Siamo quindi fiduciosi che la tavola rotonda porterà a una soluzione praticabile, sostenibile e rapida, ossia all’opposto di quanto farebbe la mozione, la quale toglierebbe alla Confederazione la competenza sulla protezione degli insediamenti d’importanza nazionale e comporterebbe anni di incertezza giuridica.

Ci auguriamo dunque che i membri del Consiglio nazionale decidano di non portare avanti questa proposta che, non solo non risolve problemi, ma ne crea di nuovi.

Contatto

Martin Killias, presidente di Patrimonio svizzero,
T 079 621 36 56

David Vuillaume, segretario generale di Patrimonio svizzero,
T 044 254 57 00, david.vuillaume(at)heimatschutz.ch

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Attacchi politici contro il miglioramento dell’ISOS
Comunicato stampa, 26 giugno 2025